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La Foto del Giorno

KNOS

Nel 2008, era luglio, sono andato a Lecce in vacanza. Una vacanza indimenticabile. Alcuni amici, sapendo della mia voglia di raccontare storie con la fotografia, mi parlarono di Manifatture Knos. Ed alle mie domande mi raccontarono un po’ le loro informazioni, le voci.
Erano stati i Salesiani A METà DEGLI ANNI 60 ad aprire il CNOS (Centro Nazionale Opere Salesiane), quella scuola di formazione per operai metalmeccanici, una vera intuizione “modernissima” per un paese che usciva dalla tragedia della seconda guerra mondiale. A fronte di un’agricoltura che si andava via via modernizzando con l’introduzione nel ciclo produttivo di macchinari sempre più sofisticati ci sarebbe stato bisogno presto di mano d’opera qualificata in campo meccanico per ripararli o per implementarli. Una visione del mondo del lavoro e del suo sviluppo che soltanto “i salesiani” potevano avere, lungimirante.
Poi, nel corso del 1995 la struttura fu chiusa e rimase abbandonata all’incuria per circa dodici anni fino al 16 novembre 2007. Quel giorno la struttura viene riaperta grazie all’attività di molte associazioni culturali, della provincia e delle istituzioni tutte che vogliono farne un centro culturale fondato sulla interdisciplinarietà. Anche il nome cambiò, ma non tanto, per diventare KNOS.

Quindi dopo neanche un anno dalla sua riapertura io sono andato a vedere questo posto, a conoscerlo ed a farmi conoscere da lui. Un grande capannone luminoso e battuto da un sole implacabile in luglio, silenzioso ma accogliente, pieno di tante cose disposte in ordine ma “resti” di esperienze trascorse, teatrali o workshop o semplici installazioni.
Parlai con Maurizio Buttazzo, uno dei neo fondatori della nuova esperienza e responsabile di molti progetti in corso, e lui mi raccontò. Mi portò in giro, mi fece incontrare le persone che ci lavoravano, mi spiegò gli ambienti e le attività. E mi disse … più o meno … buon lavoro, fotografa quello che vuoi.
Per qualche giorno sono andato di mattina presto alle Manifatture Knos a fotografare. E questi sono un po’ di ricordi di quella esperienza.
Quest’anno voglio tornarci.