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Le case, i ragazzi, ed altre cose ... a Pellestrina

Da Wikipedia
Pellestrina è un'isola della Laguna Veneta e rappresenta il più meridionale dei tre stretti litorali che dividono l'estuario dal mare Adriatico.
Analogamente al Lido, l'isola si allunga da sud a nord per oltre 10 km, ma si presenta molto più stretta. Tra i due litorali si trova il porto di Malamocco, mentre è divisa da Chioggia (con cui è molto legata storicamente e culturalmente) dal Porto di Chioggia. Il versante orientale, quello che dà sull'Adriatico, è rinforzato dai noti Murazzi.
Oltre i murazzi fino ad un recente passato l'erosione aveva lasciato solo una semplice scogliera, finché attraverso un sistema di pannelli trasversali posti ad intervalli regolari è stato ripristinato l'ambiente originale, con un'ampia spiaggia sabbiosa che ha praticamente raddoppiato la superficie dell'isola.
Verso sud si trova il bosco di Ca' Roman, riserva naturale.
I principali centri sono Pellestrina paese, all'estremità meridionale, e San Pietro in Volta, verso la parte opposta. Altre località sono Santa Maria del Mare (all'estremità settentrionale), Portosecco e Sant'Antonio (al centro dell'isola).
Via di comunicazione principale è la Strada Comunale dei Murazzi, che percorre l'isola per tutta la sua lunghezza. All'estremità settentrionale, in località Santa Maria del Mare parte e arriva il ferry-boat che collega l'isola al Lido, mentre l'estremità meridionale è collegata tramite le motonavi a Chioggia.

Ci sono andato per guardare, come sempre, e per cercare di capire. Un posto eccezionale, fuori da ogni senso comune eppure così sensato. Gente che non vuole i turisti, te lo dicono senza giri di parole, ma che poi ti saluta ogni volta che ti incontra. Basta un camioncino carico della merce più strampalata per fare mercato. O il camion rosso di Bartolini che ti fa sentire in Italia.

Ragazzi che sembrano usciti da una vecchia pellicola di De Sica in bianco e nero, ma che sanno sorridere "a colori" e buttarsi in laguna per fare un bagno.  Un po' spacconi, un po' generosi, quando capiscono che stai lì anche per loro cominciano a tuffarsi osando ogni volta un po' di più. Perchè poi ci sono anche le ragazze.

Nelle strade non gira nessuno, il sole picchia implacabile sulla testa e tu pensi solo a come riuscitai a trasferirlo in foto tutto quel calore, tutto quel "giallo". Ogni tanto, dal lato che guarda Chioggia un motoscafo, piccolo e velocissimo, sfreccia lungo l'isola. La prua che rimbalza tra cielo e acqua, a poppa un ragazzo magro con gli occhiali da sole e la camicia aperta. Per un attimo pensi che sia il fratello maggiore di quelli che si tuffavano al porto, anche lui spaccone e generoso.